Quali sono i vantaggi e rischi dell’intelligenza artificiale? L’intelligenza artificiale può essere molto vantaggiosa per la nostra società, ma alcuni esperti esprimono preoccupazione per l’unione di esseri umani con IA.

Cosa succede quando la biotecnologia e l’intelligenza artificiale si fondono, permettendoci di riprogettare la nostra specie?

Uno storico avverte che gli esseri umani corrono il pericolo di essere sostituiti da un “Homo Deus” simile a un dio. Yuval Noah Harari è professore di storia all’Università di Gerusalemme e autore del bestseller Homo Deus: A Brief History of Tomorrow.




Il professor Harari pensa che l’Homo sapiens, come lo conosciamo da migliaia di anni, cesserà di esistere entro un secolo o due. Questo perché stiamo usando l’alta tecnologia per aggiornare noi stessi in qualcosa di diverso; qualcosa che è molto più diverso da noi di quanto siamo diversi dai Neanderthal.

Le scoperte nel campo della biotecnologia, compresi i metodi di modifica genetica, offrono l’opportunità di cambiare i nostri geni, i nostri corpi e forse il nostro cervello. Tali esperimenti possono portare a cambiamenti inaspettati e persino indesiderati nella nostra società.




Allo stesso tempo, gli scienziati stanno sviluppando interfacce cervello-computer che alla fine sfoceranno il confine tra uomo e macchina

La nostra dipendenza dalla tecnologia è in aumento, anche quando si tratta di compiti semplici. Ad esempio, utilizziamo quotidianamente gli smartphone per prendere decisioni. I nostri antenati hanno utilizzato strumenti di pietra per plasmare la loro società migliaia di anni fa. Gli esseri umani moderni sono più concentrati sull’apportare modifiche ai loro corpi.




Stiamo entrando in un’era nuova e alquanto incerta, in cui invece di usare strumenti, questi potrebbero usare noi. “Le persone stanno delegando maggiori responsabilità all’intelligenza artificiale e si stanno già fondendo con i loro smartphone e i loro account Facebook”, ha detto il professor Harari.




“Questi non sono più strumenti stupidi come un martello o un coltello: sono entità intelligenti che ci studiano costantemente, si adattano alla nostra personalità unica e modellano attivamente la nostra visione del mondo e i nostri desideri più intimi”.

In futuro Harari immagina, ci fonderemo gradualmente con le macchine grazie a sensori biometrici e interfacce cervello-computer.




























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