Storia della musica, gli anni ’60 e ’70

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Dopo la morte di tre musicisti famosi, Ritchie Valens, Buddy Holly, e JP (il Big Bopper), in un incidente aereo il 3° febbraio 1959, l’industria della musica restò scioccato.

Questo giorno è chiamato dagli americani “Il giorno in cui la musica è morta” e ha avuto un impatto così significativo che negli anni ’60 si è aperto un capitolo completamente nuovo per le persone.

Con il Rock ‘n’ Roll ancora in voga, i giovani cantanti e musicisti iniziarono a ricevere riconoscimenti. Gli stili sono cambiarono per adattarsi alle proteste politiche del decennio insieme ai revival dell’R&B puro.

Blowin’ in the Wind” di Bob Dylan divenne il nuovo inno per i diritti civili. La musica stava cambiando le norme sociali. Ogni canzone cantata per le proteste divenne la colonna sonora delle marce contro la guerra.

Negli anni ’70, la musica da discoteca divenne la nuova tendenza e diversi cantanti e musicisti famosi modellarono le loro canzoni per aderire alle tendenze.