Quasi un secolo di teatro celebrato a Muggia con nove spettacoli

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Per i (quasi) cento anni del Teatro Verdi di Muggia, grazie alla rinnovata collaborazione con l’Ert Fvg e grazie al coinvolgimento del Teatro stabile sloveno di Trieste e del Dramma italiano “Ivan de Zajc” di Fiume, è stato presentato uno programma ambizioso per la stagione 2021/22. La stagione di prosa comincia lunedi 1° novembre presentando “Coraggio il meglio è passato” di Enrico Vaime, con Massimo Bagliani e Isabella Robotti. Per proseguire il 21 novembre allestendo “La Locandiera-Krcmarica Mirandolina” di Carlo Goldoni, con Nikla Petruška Panizon, Tadej Toš, Primož Forte, Vladimir Jurc, in lingua slovena sovratitolato in italiano. Il 5 dicembre sarà la volta di “Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?”, di Gabriele Pignotta, con Vanessa Incontrada. Il primo spettacolo dell’anno nuovo, 23 gennaio 2022, sarà “È bello vivere liberi” di e con Marta Cuscunà, mentre il 20 febbraio ecco “L’uomo ideale”, di Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli, in scena Simone Montedoro, Toni Fornari. Il 20 marzo “Da Balla a Dalla”, di Massimo Licinio, con Dario Ballantini. Chiusura, il 3 aprile, con “Lockclown”, di Davide Calabrese, recitato da Elvia Nacinovich, Bruno Nacinovich, Stefano Surian. Previsti, inoltre, due spettacoli nel programma “Piccoli palchi”.

Infine oggi alle 17, sempre al Verdi, saranno proiettati i tre cortometraggi parte della mostra “Aquila&aquilotti: storie di uomini e petrolio”. I titoli: “I nostri giorni americani/Our American days” di Chiara Barbo e Andrea Magnani; “Aquila” di Jacopo Erbi, sceneggiatura Tullio Kezich; “L’Aquila di Tullio Kezich” di Giampaolo Penco.