Point Nemo, il cimitero di astronavi

Soprannominato "Point Nemo", in onore del personaggio del Capitano Nemo nel classico racconto di Jules Verne "20.000 leghe sotto i mari", questo punto remoto dell'Oceano Pacifico è ufficialmente conosciuto come il "punto di inaccessibilità dell'oceano"

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Point Nemo 
Point Nemo 

C’è un punto nell’Oceano Pacifico che è così lontano dall’umanità, che le persona più vicina a quel punto in certi momenti sono probabilmente gli astronauti che sono in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Soprannominato “Point Nemo“, in onore del personaggio del Capitano Nemo nel classico racconto di Jules Verne “20.000 leghe sotto i mari”, questo punto remoto dell’Oceano Pacifico è ufficialmente conosciuto come il “punto di inaccessibilità dell’oceano“. Situato tra il Sud America, l’Australia e la Nuova Zelanda, Point Nemo è a 1.600 miglia dalla terraferma.

Ma cosa rende Point Nemo davvero interessante?

È il luogo in cui i veicoli spaziali vanno a morire: stiamo parlando di satelliti, mezzi di rifornimento e persino stazioni spaziali.

Si stima che ovunque tra 250 e 300 veicoli spaziali abbiano trovato la loro tomba in questo punto.

Ma perché lì?

Presto detto: l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è che un veicolo spaziale pesante molte tonnellate si schianti su aree popolate. Quindi, gli scienziati hanno deciso che il modo più sicuro per riportare questi veicoli spaziali sulla Terra era farli schiantare nel luogo più remoto possibile: Point Nemo.

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Utilizzato per la prima volta nel 1971, Point Nemo è l’ultima dimora della prima stazione spaziale artificiale, l’allora stazione spaziale MIR dell’Unione Sovietica. Lanciata nel 1986 e attiva fino al 2001,la MIR è stato dismessa e deorbitata nel 1999.

Quando fu deorbitata in modo controllato, parte della MIR bruciò nell’atmosfera ma le parti più grandi e pesanti del velivolo furono fatte tuffare su Point Nemo.

MIR in orbita

MIR in orbita attorno alla Terra

Point Nemo è stato la destinazione finale di molti altri veicoli spaziali. Più di 140 navette di rifornimento russe, sei stazioni spaziali Salyut russe, sei navi cargo giapponesi HTV e persino un razzo di Space X possono essere trovati nelle profondità di questo cimitero acquatico.

È interessante notare che si sperava che la stazione spaziale cinese Tiangong-1 sarebbe stata portata a Point Nemo nel 2018, dopo che la Cina aveva perso il controllo del velivolo orbitale nel 2016.

Sfortunatamente, però, la Cina non è stata in grado di dirigere la stazione spaziale.

Per fortuna, Tiangong-1 alla fine si schiantò nel Pacifico, a diverse migliaia di miglia da Point Nemo. Tuttavia, gli scienziati sperano di avere più fortuna con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Stazione Spaziale Internazionale

Stazione Spaziale Internazionale

È importante notare che la maggior parte dei veicoli spaziali che precipitano verso Point Nemo bruciano in modo significativo durante il rientro nell’atmosfera terrestre.

La MIR, per esempio, con una stazza di 120 tonnellate, quasi la metà è stata bruciata durante il rientro.

Qualunque cosa sia rimasta del velivolo si è sparpagliata per un raggio di centinaia di miglia dopo lo schianto nell’oceano. Probabilmente non c’è molto in termini di segreti preziosi in ciò che è rimasto della MIR.

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