La Morte Bizzarra di Brandon Lee

Brandon Lee (1965 - 1993) è stato un attore e artista marziale americano, figlio del leggendario Bruce Lee. Scalò i ranghi della recitazione, recitando in numerosi film per la televisione e film a basso budget durante gli anni '80, prima di ottenere un ruolo importante nel film Il corvo, ma ha avuto la sfortuna di incontrare una fine insolita e tragica durante il corso di le sue riprese.

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La Morte Bizzarra di Brandon Lee. Lee iniziò la sua carriera cinematografica all’età di 20 anni, come lettore di sceneggiature e interpretando ruoli cameo. Nel 1986, ottenne un ruolo nel film televisivo della ABC Kung Fu: The Movie, come il figlio di David Carradine. Si trasferì a Hong Kong, dove recitò in numerosi film.







Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, anche recitò in film di serie B negli Stati Uniti. Nel 1992, ottenne il ruolo da protagonista in “Il lCorvo”, un adattamento cinematografico di una popolare serie a fumetti.

La mattina del 31 marzo 1993 vi era una delle scene cardine del Corvo, l’uccisione del personaggio di Lee, Eric Draven, da parte di teppisti di strada.

Fu messa in scena a Wilmington, nel nord della Caroina. Lee doveva entrare da una porta, portando la spesa, ed essere accolto dall’attore Michael Massee, nel suo ruolo di Funboy, che gli avrebbe sparato con un revolver carico di colpi a salve.







Sfortunatamente, chiunque fosse responsabile degli oggetti di scena e della sicurezza quel giorno fece un pessimo lavoro. Non controllarono adeguatamente il revolver. Se lo avessero fatto, avrebbero scoperto un frammento di un falso proiettile conficcato nella canna di uno sparo precedente. Quando Massee fece fuoco con il revolver, la carica del proiettile a salve spinse il frammento fuori dalla canna e colpì Lee, ferendolo fatalmente.



Nella filosofia romana, nel solco dell’epicureismo, la riflessione sulla morte si deve principalmente allo stoico Seneca per il quale la morte libera gli uomini da ogni sofferenza: essa è la soluzione di tutti i dolori (mors dolorum omnium exsolutio est); la morte non è né buona né cattiva, è “nulla” dal momento che riduce al nulla ogni cosa.
Il concetto è espresso in modo efficace nel II coro delle Troades: Post mortem nihil est, ipsaque mors nihil: velocis spatii meta novissima (dopo la morte non esiste nulla, la morte stessa è il niente: l’ultima meta di una corsa rapida)



La Morte Bizzarra di Brandon Lee



C’è qualcosa di misterioso e sorprendente nei luoghi abbandonati. Ogni luogo è un’istantanea della storia congelata nel tempo.
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con la bellezza che filtra attraverso i vetri rotti e la polvere.