Che cos’è la metafisica?

Ci sono atomi particolari, collegati tra loro, ma non costituiscono un'entità ulteriore, una persona, esempio, tu

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Che cos’è la metafisica? Non è facile dire cosa sia la metafisica. I filosofi antichi e medievali avrebbero potuto dire che la metafisica, come la chimica o l’astrologia, doveva essere definita dal suo argomento: la metafisica era la “scienza” che studiava “l’essere in quanto tale” o “le prime cause delle cose” o “le cose che fanno non cambiare.” 

Ci sono gli atomi particolari, che sono collegati tra loro, ma non costituiscono un’entità ulteriore, una persona – per esempio, tu. Ti sei mai chiesto che tipo di cosa sei: un animale umano, un’anima immortale, un flusso di coscienza, niente? Nel porre tali domande, stai già facendo metafisica.

La Definizione di Metafisica è spesso data come “lo studio filosofico di ciò che non può essere percepito con i cinque sensi fisici umani”. La metafisica non è religione perché la religione implica un atto di fede, la fede che guida la ragione. Nel caso della metafisica, limita la sua certezza alla sola ragione. I libri di fisica discutono di cose che cambiano; i libri di metafisica discutono di cose che non cambiano.
La metafisica suona come se dovesse essere qualcosa come la fisica, solo meta. In realtà, “meta” in greco antico significava “dopo”. La parola “metafisica” fu coniata da un antico editore delle opere di Aristotele, che la usò semplicemente per i libri elencati dopo quelli di fisica.

Dal latino metaphysĭca, dal greco tà metà tà physiká. Nel 4° secolo AC il filosofo greco Aristotele scrisse un trattato su ciò che variamente chiamato “filosofia prima”, “primascienza”,”saggezza”e”teologia”. Nel 1° secolo aC, un editore delle sue opere ha dato quel trattato il titolo Ta ta meta Physika, i libri della fisica di Aristotele.

Rene Magritte “La memoria” 1948
Rene Magritte “La memoria” 1948

Magritte sostenne che quando poté osservare dal vero un quadro di De Chirico i suoi occhi ” videro il pensiero per la prima volta”. 







 

La fisica quantistica e la ricerca scientifica nel campo del punto zero indicano che la “materia” di cui siamo fatti potrebbe effettivamente essere meno di niente. 

Apparentemente, non esiste un’area della vita umana che possa sfuggire al regno dell’esame metafisico, rendendola forse l’area di studio più difficile e complessa che si possa desiderare di intraprendere. Come scrisse Leibniz, “La realtà non può essere trovata se non in una singola fonte, a causa dell’interconnessione di tutte le cose tra loro”.







Ciò che rende davvero difficile definire la Metafisica è il suo oggetto: l’essere

Senza comprendere la metafisica dei numeri, non possiamo comprendere adeguatamente il ruolo della matematica nella scienza. Possiamo definire il “naturalismo” come la visione che tutto è naturale. Il genere di cose studiate dalla scienza naturale, come gli elettroni e i geni. Il naturalismo è esso stesso una teoria metafisica significativa. Non il tipo di teoria che i metodi usuali delle scienze naturali sono progettati per valutare.

Gustav Klimt: “Il mio regno non è di questo mondo”. Un oro che inganna e la ricerca di un “bacio” metafisico, perché quello umano è troppo deludente
Gustav Klimt: “Il mio regno non è di questo mondo”. Un oro che inganna e la ricerca di un “bacio” metafisico, perché quello umano è troppo doloroso.
Ad esempio, i numeri sono naturali? La scienza naturale usa sempre la matematica, ma non studia i numeri in sé: li dà per scontati e li applica per misurare le quantità fisiche. Quindi i numeri sono controesempi al naturalismo?

Un altro punto di vista è che in realtà non esistono cose come i numeri. Sono solo finzioni utili. Ma spiegare come una semplice finzione possa essere utile quanto i numeri per la scienza naturale si è rivelato un compito formidabilmente difficile. Senza comprendere la metafisica dei numeri, non possiamo comprendere adeguatamente il ruolo della matematica nella scienza.

La metafisica si annida in luoghi inaspettati. Quando Margaret Thatcher era Primo Ministro, fece una famigerata affermazione metafisica: “Non esiste una cosa come la società”. A suo avviso, ci sono i singoli cittadini, che sono legati tra loro, ma non costituiscono un’entità ulteriore, una società. Naturalmente, anche l’opposto è un’affermazione metafisica: che esiste una cosa come la società.

Qual è il lato giusto? Potrebbe sembrare che non faccia alcuna differenza pratica, tranne per il fatto che un lato è stato utilizzato per giustificare politiche sociali e politiche controverse.

Giorgio de Chirico nel suo studio
Giorgio de Chirico nel suo studio. Che cos’è la metafisica?

De Chirico è ben consapevole che la metafisica non è una scienza:

“Non si spiega niente per l’eterna ragione che non c’è nulla da spiegare, ma un momento, un pensiero, una combinazione che si rivela con la velocità di un fulmine, ci fa tremare, ci getta davanti a noi stessi come davanti alla statua di un dio sconosciuto. Come il terremoto scuote la colonna sul suo plinto, noi trasaliamo fino al fondo delle nostre viscere. Gettiamo allora sguardi sorpresi sulle cose. È il momento. Il Proteo che dormiva in noi ha aperto gli occhi. E noi diciamo quello che bisognava dire. Queste scosse sono per noi ciò che per il profeta glauco erano i lacci e le torture”. 




















 




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