Un gruppo di ricercatori dell’Università del Texas ad Austin ha riferito sull’ultimo numero del Journal of the American Chemical Society che il silicio, sotto forma di nanocristalli, può essere “convinto” a emettere luce. Il silicio come energia luminosa

Questo trucco potrebbe permettere lo sviluppo di economici laser al silicio e anche di schermi piatti per computer




I cristalli di silicio di grandi dimensioni normalmente non emettono luce, ma in quelli minuscoli creati dai ricercatori diventano evidenti fenomeni quantistici normalmente trascurabili, che ne permettono l’emissione.

La luce di questi cristalli ha diverse lunghezze d’onda a seconda delle loro dimensioni. I cristalli più piccoli, in particolare, emettono luce blu, mentre quelli più grandi emettono nel verde o addirittura nel rosso




Brian Korgel
Brian Korgel

Brian Korgel e colleghi hanno creato questi minuscoli cristalli sferici di silicio mediante un processo noto come precipitazione interrotta.




Per prima cosa, essi hanno riscaldato una miscela contenente un solvente, esano, e octanolo fino a 500 gradi in una camera di titanio pressurizzata. Una volta portata in temperatura la miscela, a essa è stato aggiungo silicio, che immediatamente è stato degradato in atomi singoli.

Le catene di octanolo si legano poi agli atomi di silicio, impedendogli di ricombinarsi in normali cristalli di grandi dimensioni e, quando il solvente evapora, rimangono solo minuscoli cristalli di silicio, che non si legano gli uni agli altri.

Cambiando la soluzione di partenza è possibile ottenere cristalli di diverse dimensioni, ciascuno con un numero di atomi variabile fra 100 e 2000.

























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