Come venivano assegnati i cognomi degli orfani

Ci sono alcuni nomi che raccontano una storia più triste di diverse generazioni, Questo elenco include i cognomi più comuni utilizzati

Musica: La vita segreta delle piante
Musica: La vita segreta delle piante

I nomi possono dire molto quando si ricercano le nostre radici italiane. Ma ci sono alcuni nomi che raccontano una storia più triste di diverse generazioni o giù di lì. A orfani e trovatelli in Italia venivano dati nomi speciali. 

Questo elenco include i cognomi più comuni utilizzati. Erano i figli di “N.N.” (Nomen Nescio, cioè nessuno) o di “M. IGNOTA” (da cui il termine dispregiativo “mignotta”).

Alcuni cognomi sono abbastanza ovvi: Bastardo, Diociaiuti ecc.  Molti hanno sofferto per gli orrori della guerra o della carestia. Chiunque porti questi cognomi italiani dovrebbe essere orgoglioso di ciò che i suoi predecessori hanno vissuto per dare una vita ai propri figli e ai figli dei propri figli.

Sebbene questi nomi abbiano un’alta probabilità di essere radicati in un antenato rimasto orfano, ci sono eccezioni a questo.

Amodio, Arfanetti, Armandonada, Bardotti, Bastardo, Circoncisi, Colombini, Dati, De Alteriis, De Angelis, Della Donna, Della Femmina, Della Fortuna, Della Gioia, Della Stella, Casagrande, Dell’Amore, D’Amore, Diociaiuti,  Dell’Orfano,Del Gaudio, Diodata, Casadidio, D’Ignoto, Diotallevi, Esposto, Esposito, Fortuna, Ignoti, Incerto, Incognito, Innocenti, Innocentini, Mulo, Naturale,Nocenti, Nocentini, Ospizio, Palma (quando il bambino è abbandonato nella  Domenica delle Palme), Ritrovato, Sposito, Spurio, Stellato, Trovatello, Trovato, Venturini. Trovato, Venturini, D’Avanzo, Spurio. Casadei, Casagrande, Donadio, Bentivoglio, Porco. In Veneto Balasso. Se abbandonati vicino alla “ruota degli esposti” venivano chiamati Rota, vicino ad un ponte Da Ponte, vicino ad una chiesa il cognome era Chiesa.

Fino al Medio Evo, i genitori in difficoltà economiche vendevano i propri figli. Le bambine  venivano vendute per la prostituzione e i bambini per i lavori pesanti. Fu Federico II di Svevia (1194-1250) che mise fine a questa pratica con una legge che ne proibiva la vendita. Si passò così alla pratica detta “oblazione”: consisteva nel lasciare in “dono” i propri figli nei conventi.




A Napoli, i bimbi della “ruota degli esposti” venivano registrati con cognome Esposito. In Toscana, uno dei conventi fu lo Spedale di Santa Maria degli Innocenti, ebbero tutti il cognome di Innocenti, Nocenti, Nocentini. A Milano l’istituto era l’ospizio di Santa Caterina della Ruota, aveva come simbolo una colomba, i trovatelli vennero nominati Colombo e Colombini. Così a Pavia vennero chiamati spesso Giorgi, a Siena Della Scala. Spesso i bimbi abbandonati venivano chiamati con cognomi esplicativi: Esposti, Orfano, Proietti, ecc…











https://it.wikipedia.org/wiki/Trovatello