Nelle odierne province Ilam e Khuzestan in Iran, un tempo vi era la regione di “Elam”. Era una delle civiltà più impressionanti dell’antico mondo. Una federazione di tribù formate dalle città di Susa, Anshan e Shimashki fino all’unità del periodo medio elamita come impero.

Il nome Elam fu dato dagli accadici e i sumeri della Mesopotamia. Questo nome deriva da Haltami che significa “quelli del paese alto”, “altopiani” in effetti comprendeva insediamenti sull’altopiano iraniano che si estendevano dalle pianure meridionali alle alture dei monti Zagros.

Susa era una delle città più antiche della storia del mondo, risalente al 4200 a.C.




Gli Elamiti furono delle popolazioni indigene della regione la cui civiltà iniziò a svilupparsi più o meno nello stesso periodo del periodo mesopotamico Ubaid (c. 5000-4100 aC). La loro storia è divisa in quattro periodi:

1 Periodo protoelamita (3200 -2700 a.C.).
2 Antico periodo elamita (2700 circa – 1600 a.C. circa).
3 Periodo elamita medio (c.1500 – c.1100 a.C.).
4 Periodo neoelamita (1100 circa – 539 a.C. circa).

Elam combatté con Sumer, conquistata dall’Impero accadico, alleato e tradito da Hammurabi di Babilonia, fondò il proprio impero, contribuì a rovesciare il grande impero neo-assiro e fu assorbito dall’impero achemenide  539 a.C.




LA SCRITTURA ELAMITA (3200-2700 AC) RIMANE INDECIFRATA Gli artigiani del primo periodo protoelamita erano avanguardisti, l'uguaglianza delle donne era una legittimità, le culture estere rispettate, anche quando gli Elamiti erano in guerra con loro. Gli Elamiti scomparirono dalla storia dopo che il loro ultimo stato nazione, Elymais, fu preso dall'Impero Sassanide nel 224 d.C. ma lasciarono i loro segni nella cultura persiana.




La loro lingua è unica ed ancora sconosciuta. Quando Elam interagì con Sumer e con Akkad utilizzò la scrittura cuneiforme.

L' Impero Achemenide (circa 550-330 a.C.) fece uso di caratteri elamiti cuneiformi e Dario I (il Grande, 522-486 a.C.) usò l'elamita come una delle tre lingue nella sua famosa iscrizione Behistun.

Elam, l'antica civiltà sconosciuta
Elam, l'antica civiltà sconosciuta




La prima guerra nella storia registrata
Intorno al 2700 il re sumero Enemebaragesi della città-stato di Kish attuò una campagna contro Elam, vinse una grande vittoria e riportò il bottino a Sumer. Questo evento è noto nella lista dei re sumeri. Gli Elamiti, avendo perso, non registrarono la sconfitta documentandola.

Le prime opere d'arte elamite mancano di narrazioni scritte ed è impossibile al momento far luce sulle origini della loro arte completamente nuova. La ceramica, i gioielli, le impronte e la lavorazione dei metalli del periodo protoelamita non corrispondono a nessun'altra civiltà nel mondo di quell'epoca.

Gli animali, i cani specialmente, compaiono nei rilievi trovati a Susa al posto degli esseri umani nel raccontare una leggenda o un mito. Tra le opere d'arte più famose di questo periodo c'è il pezzo noto come Kneeling Bull Holding Vessel, creato 3100-2900 a.C.

Il pezzo è un toro d'argento lavorato con cura, inginocchiato, in una veste decorata, che regge quella che sembra essere una tazza per bere.

Le prove archeologiche confermano l'abitazione umana del sito risalente al 7000 AC con insediamento continuo fino al 4395 AC prima che la comunità costruisse la città. Fu un importante centro commerciale durante il periodo protoelamita, fiorì durante il periodo medio elamita e ricevette un'attenzione speciale da due dei più grandi re della storia elamita, Untash-Napirisha (1275-1240 a.C.) e Shutruk-Nakhkunte (r. 1184-1155 a.C.) che fece di Susa la sua capitale.

La città era nota per gli straordinari sviluppi dell'agricoltura, ceramica, metallurgia e tessuti. Divenne una delle capitali dell'impero achemenide e rimase un importante centro per il commercio, l'industria e le arti fino a quando non fu distrutta dall'invasione mongola del 1218 d.C.




Ziggurat



IL PANTHEON ELAMITA CONSISTEVA DI 200 DIVINITÀ SEPARATE, PRESIEDUTE DAL DIO SUPREMO NAPIRISHA
Le loro divinità rappresentavano poteri cosmici, preoccupazioni regionali e fenomeni naturali. I dettagli del rito religioso e dell'osservanza non sono noti. I siti sacri erano costruiti su montagne, alte colline e nei boschi sacri, e il fulcro dei rituali - basati sulle iscrizioni trovate principalmente a Susa - era l'immortalità dell'anima e dell'aldilà.
I primi artefatti religiosi suggeriscono l'adorazione di una Dea Madre che potrebbe essere diventata in seguito la dea Kiririsha, Madre degli dei e consorte / moglie degli dei Insushinak e Humban, divinità protettrici di Susa e Anshan, rispettivamente.
Il pantheon elamita consisteva in 200 divinità separate, presieduto dal dio supremo Napirisha (Signore della Terra e del Popolo) che sembra essere stato adorato in misura maggiore o minore in diverse aree di Elam. Gli Elamiti incorporarono anche divinità mesopotamiche - in particolare sumere - nel loro pantheon e così adorarono anche Ea, Enki, Ninhursag, Shamash e altri.

La loro regione comprendeva le aree meridionali dell'Iran moderno e parte dell'Iraq. Non esistono registrazioni di conflitti religiosi, persecuzioni o disordini sociali causati da diversi modi di adorazione o concentrati su una singola divinità.

Elamiti
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