Luigi Chiatti, il pedoassassino di Foligno

Nel 1992 uccide la sua prima vittima, Simone Allegretti, 4 anni e mezzo

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Il mostro di Foligno, Luigi Chiatti, andava a caccia di bambini. Nato orfano e in seguito prelevato dall’istituto dove ha vissuto nei primi anni della sua vita, nel 1992 uccide la sua prima vittima, Simone Allegretti, 4 anni e mezzo, che scompare nel nulla nella campagna fra Foligno e Bevagna.




Gli inquirenti scoprirono in seguito che il mostro, come lui stesso si definì, aveva attirato il bimbo con un pretesto, lo aveva portato a casa, fatto spogliare e poi aveva cominciato a toccarlo.  Quando il piccolo aveva cominciato a piangere prima lo aveva stordito soffocandolo e poi lo aveva finito con due coltellate alla gola.

Nel 1993 rapì Lorenzo Paolucci, 13 anni. Lo uccise con sei fendenti al collo, si masturbò davanti al cadavere e poi lo gettò dalla finestra, ma non architettò il delitto alla perfezione come la prima volta.




Venne individuato dalle forze dell’ordine e arrestato. Non si pentì mai e nel 2019 avrebbe dovuto rivedere la libertà se non fosse stato per il giudice di sorveglianza di Cagliari che ne ha disposto così la permanenza presso la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) di Capoterra, in Sardegna poiché il soggetto è ancora “socialmente pericoloso”

I giudici d’appello di Perugia gli avevano riconosciuto la seminfermità mentale, disponendone così la custodia per almeno tre anni in una Rems per la sua pericolosità sociale, stabilita nuovamente oggi (si valuta ogni due anni) dopo che già nel 2018 lo stesso giudice di sorveglianza di Cagliari l’aveva confermata.




Luigi Chiatti, il pedoassassino di Foligno
Luigi Chiatti, il pedoassassino di Foligno




Il Giornale