Castello di Chambord: La scala a chiocciola a doppia elica di Leonardo

Alcuni imperatori costrinsero cittadini romani dell'alta borghesia a combattere nell'arena. Le arene costituivano anche lo sfondo per l'uccisione di animali esotici, i martiri, l'esecuzione di prigionieri e altre atrocità simili.

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Castello di Chambord
Castello di Chambord

Al centro l’edificio principale stupisce il visitatore con la mole delle sue quattro monumentali torri angolari. È noto come “donjon” (“mastio”, in inglese) in riferimento ai castelli medievali e come simbolo del potere militare.        Castello di Chambord

All’interno del mastio, quattro ampi vestiboli formano una croce greca a bracci uguali, il cui centro è occupato dalla celebre scalinata a doppia elica.

Questo piano centrato era precedentemente sconosciuto in qualsiasi palazzo reale francese; dopotutto, le piante a croce sono solitamente riservate agli edifici religiosi. Come riferimento architettonico, indica lo stato sacro del re di Francia.

Le visite ruotano attorno all’esplorazione dei tre piani del mastio; dopo aver salito la grande scalinata centrale il visitatore scoprirà le ali, passeggiando per le gallerie che le collegano al mastio.
La scala a doppia elica ha conservato il suo status incontestabile di elemento architettonico più suggestivo dell’edificio.

Pur rimanendo invisibile sulla sagoma del castello vista dall’esterno, la sua posizione al centro dell’immenso mastio di forma quadrata mette in mostra la scala in un modo inedito.

Castello di Chambord
Castello di Chambord




La celebre scala è costituita da un nucleo centrale incavato e, attorcigliandosi e voltando l’una sull’altra, rampe elicoidali gemellate a servizio dei piani nobili dell’edificio. La loro meravigliosa inventiva ricorda i bozzetti di Leonardo da Vinci…

E, abbastanza magicamente, quando due persone usano contemporaneamente i diversi gradini di scale, possono vedersi salire o scendere, ma non incontrarsi mai. Gli spettatori di oggi restano incantati come ai tempi antichi.

Il castello di Chambord è il più grande dei castelli della Valle della Loira e uno tra i più conosciuti.




È stato costruito per volontà del re Francesco I a partire dal 1519 nei pressi di una curva del fiume Cosson, corso d’acqua affluente del Beuvron che si getta a sua volta nella Loira. Sorge nel dipartimento del Loir-et-Cher, 14 km a nord-est di Blois e a circa 6 km dalla riva sinistra della Loira.

Il castello fu una delle residenze dei re francesi e costituisce uno degli esempi più significativi di architettura rinascimentale in Francia.

Nel 1981 fu iscritto nella lista dei siti Patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO, in cui rientra tuttora assieme, a partire dal 2000, a tutta la Valle della Loira. Dal 1840 il castello fa parte dei Monumenti storici di Francia e nel 2005 è stato iscritto nel circuito delle Residenze reali d’Europa.