Canova: Monumento all’Arciduchessa Maria Cristina

Nel 1798 a Canova fu commissionato un monumento a Maria Cristina, la figlia prediletta dell'Imperatrice Maria Teresa, sposata con il duca Albert von Sachsen Teschen. Canova sviluppò alcune idee basate sull'utilizzo di una piramide come punto focale in un monumento dedicato al grande pittore veneziano Tiziano, che non fu mai costruito.

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Nel 1798 a Canova fu commissionato un monumento a Maria Cristina, figlia prediletta dell’Imperatrice Maria Teresa, sposata col duca Albert von Sachsen Teschen. Il Monumento all’Arciduchessa Maria Cristina in Augustinerkirche.

Canova sviluppò idee basate sull’utilizzo di una piramide come punto focale nel monumento dedicato al grande pittore veneziano Tiziano, mai costruito.

Altezza 574 cm
Ubicazione Augustinerkirche, Vienna

Contro il muro della chiesa è collocata una piramide di marmo grigiastro alta 8,5 metri e collegata da 2 gradini con base lunga e solida. Al centro della piramide c’è un’apertura che rappresenta l’ingresso della volta funeraria e due gruppi malinconici salgono lentamente verso essa.




La prima è costituita dalla Virtue che reca l’urna contenente le ceneri del defunto da depositare nella tomba, al suo fianco due bambine gemelle portano delle torce per illuminare il cupo sepolcro. Dietro di loro Benevolence sale i gradini che sostengono un vecchio. Sembra a malapena in grado di traballare, tanto rapidamente sta sprofondando sotto l’età, l’infermità e il dolore. Un bambino lo accompagna, piegando le manine e penzolando la testa in un dolore infantile. Dall’altra parte giace un leone malinconico e accanto a lui si adagia un genio abbattuto.

Non c’è nulla di teso o influenzato nell’allegoria. Un’aria di dolce e tranquilla malinconia pervade l’intera composizione e lo spettatore, senza esserne colpito in un primo momento, sente crescere su di lui la pensosità e l’ammirazione. La figura del vecchio che Benevolence appoggia sulla tomba della sua benefattrice è squisita: le sue membra sembrano addirittura vacillare ei muscoli del suo viso fremere per l’agitazione. La composizione è estremamente elegante e pura e casta in tutto.




Antonio Canova: Monumento all’Arciduchessa Maria Cristina in Augustinerkirche




Canova sostituì la simbolica forma piramidale con una vera e propria, il più antico monumento funerario. Sopra l’ingresso scrisse una semplice dedica a Maria Cristina (Uxori Optimae Albertus, Albert alla sua eccellente moglie), il cui ritratto si trovava verso la sommità del monumento.

A destra dell’ingresso Canova pose due statue che già gli avevano dato gloria, l’angelo nudo e il leone dormiente del suo monumento del 1792 a papa Clemente XIII. Le caratteristiche individuali del monumento non erano terribilmente nuove, ma il design generale lo era.




 




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