Milano, caro biglietti nello Spettacolo

Il primato del biglietto più caro in assoluto per la prossima stagione è sempre loro: la formula Ultimate Vip Package

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Il caro biglietti post Covid: prezzi alle stelle per partite di calcio allo stadio, concerti, eventi e parcheggi

Inter-Juve, proteste dei tifosi: dai 350 euro per una poltroncina rossa centrale fino ai 50 euro per il terzo anello. La sosta dei pullman costa il doppio.

Record dei Guns N’ Roses: mille euro

Il post Covid fa schizzare alle stelle i prezzi di partite, concerti e grandi eventi. L’ultimo campanello d’allarme è arrivato dagli Inter club lombardi. Una settimana fa, quando sono state aperte le prevendite riservate agli abbonati per la partitona Inter-Juventus di domenica prossima, i tifosi si sono trovati davanti una brutta sorpresa: dai 350 euro per una poltroncina rossa centrale fino ai 50 euro per il terzo anello.

Inflazione calcistica

Le proteste e la polemica non sono nuove: era già accaduto per le partite di Champion’s League di Inter e Milan, con quest’ultima società che si era ritrovata al centro delle polemiche dei rossoneri, proteste che avevano indotto il club a fare dietrofront sui prezzi dei biglietti più cari rispetto a quelli dell’Inter.

Notevole la differenza tra il costo di un ingresso per le gare di Champion’s del Milan contro Atletico Madrid e quella dell’Inter contro il Real: per un secondo anello laterale blu o verde 119 euro (Milan) contro i 48 fissati dall’Inter.

I club (così come i promoter dei concerti) si difendono dalle polemiche con la necessità di recuperare i mancanti incassi dovuti alla pandemia, scaricando però i costi sugli spettatori.

I parcheggi dei tifosi

Dagli Inter club arriva un’altra segnalazione, i parcheggi destinati ai bus dei tifosi a San Siro hanno raddoppiato le tariffe: dal parking a 40 euro per le partite contro Bologna e Atalanta a 85 euro per il match contro la Juve di domenica e 80 euro per quello contro l’Udinese.

Solleva un altro problema il Milano Club Busto Arsizio 1963: «Per l’impossibilità di emettere abbonamenti a causa del Covid e con la capienza degli stadi da poco al 75 per cento le società hanno rivisto le politiche tariffarie.

I disagi maggiori riguardano i tifosi con abbonamento scaduto che di volta in volta devono acquistare i biglietti con prezzi che variano a seconda dell’importanza del match».

«Non capisco le polemiche sul caro biglietti — dice Sharon Pravettoni, fra le coordinatrici del club Banda Bagaj — per Inter-Juve di domenica ho pagato 85 euro per il primo anello blu ma per altre partite si trovano biglietti a 20 euro: le società tendono a far cassa su quelle più richieste».

I grandi concerti

Sul fronte dei concerti non si scherza: per il live di Poppy, cantante americana da un milione di follower che farà tappa a Milano nel gennaio 2022 viene proposto il pacchetto Vip (autografo e backstage) a ben 390 euro in prevendita.

 Anche i big della musica italiana non sono da meno: per i concerti milanesi di Paolo Conte del maggio prossimo si spendono (un posto in platea bassa) 138 euro che diventano 92 per la platea alta. Altro record deprimente per lo spettatore è quello della super band dei Guns N’ Roses: il concerto del 10 luglio a San Siro tocca i 103,50 per il prato e i 75,90 euro per il quarto settore numerato.

Il primato del biglietto più caro in assoluto per la prossima stagione è sempre loro: la formula Ultimate Vip Package che prevede l’accesso a una pedana per seguire il live a distanza ravvicinata arriva all’astronomica cifra di 1.015 euro a persona, record assoluto visto che i pacchetti vip hanno un costo medio fra i 2 e 300 euro.