Non solo Aretha: al cinema la carica delle cantanti, da Billie Holiday a Madonna

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ROMA – In epoca pre-pandemia (solo un anno e mezzo fa, ma percepita come un’èra geologica fa) la musica al cinema surfava sull’onda lunga del successo dei biopic su artisti come Freddie Mercury/Rami Malek (Bohemian Rhapsody), Elton John/Taron Egerton (Rocketman) e David Bowie/Johnny Flynn (Stardust). Ora è invece indubbiamente il momento delle grandi donne della musica. A partire da Aretha Franklin.

Già celebrata l’estate scorsa in sala con il documentario Amazing Grace – che metteva insieme materiale inedito girato da Sydney Pollack circa 50 anni fa – e dalla serie Genius: Aretha, in cui era interpretata da Cynthia Erivo, la regina del soul è ora narrata in Respect di Liesl Tommy, al cinema dal 30 settembre.

A incarnarla, con la sua voce eccezionale, la grinta e la fragilità nelle ascese e nelle ricadute, è Jennifer Hudson, che ebbe la benedizione dell’artista prima che ci lasciasse, nell’agosto 2018.

L’infanzia nei cori gospel, il percorso alla ricerca dell’unicità della sua voce, le battaglie per i diritti civili e l’empowerment femminile, così come le ferite profondissime subìte quando era ancora una bambina scorrono però nel racconto senza picchi emotivi, come tenute a freno da una messa in scena “contenitiva”.

Restano intatti, comunque, lo stupore per una dote vocale travolgente e l’ammirazione per la lotta quotidiana della ragazza che seppe trasformare il brano di Otis Redding (che dà il titolo al film) in un capolavoro immortale, da poco eletto canzone più bella di tutti i tempi dalla rivista Rolling Stone.

La lotta per i diritti civili era il faro anche di un’altra leggendaria artista afroamericana, raccontata da Lee Daniels (regista di Precious) in The United States of America vs Billie Holiday. Atteso in sala con Bim a gennaio, il film ha fatto meritare un Golden Globe come miglior attrice in un film drammatico alla sua protagonista Andra Day, che ha riportato in vita la musicista jazz che sconvolse il mondo – e l’establishment Usa – con la ballata Strange Fruit, struggente denuncia dei linciaggi dei neri, “strani frutti” appesi agli alberi.

I Wanna Dance with Somebody che, come si intuisce, ricostruisce la storia di Whitney Houston – con la regia di Stella Meghie e l’interpretazione di Naomi Ackie – arriverà nel 2022. Qualche anno fa, invece, furono svelati misteri e dolori della cantante pop nel doc Whitney, firmato da Kevin Macdonald, così come la straziante storia di Amy Winehouse è stata già raccontata nel documentario premio Oscar di Asif Kapadia, ma presto sarà riportata al cinema con un film basato sul libro Saving Amy di Daphne Barak.

Tra i più attesi biopic musicali in arrivo ci sono poi senza dubbio quello su Madonna, che lei stessa sta scrivendo con Diablo Cody, e quello su Cher, firmato dal suo amico sceneggiatore Eric Roth.