I 5 migliori discorsi motivazionali nei film

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Abbiamo tutti quel film che ci piace guardare per motivarci, giusto? Quel singolo film che ti dà la carica per la giornata a venire, o forse è così stimolante che non puoi fare a meno di metterlo su ogni volta che hai un po’ di tempo libero?

I seguenti sono quelli che abbiamo deciso di essere i 5 migliori discorsi motivazionali di tutti i tempi, che sono stati pronunciati nei film. Se non vedi il tuo discorso preferito in questo elenco, lascia un commento dopo averlo letto!

1. Le ali della Libertà

Riabilitatore: Ellis Boyd Redding, i tuoi file dicono che hai scontato 40 anni di ergastolo. Ti senti riabilitato?

Red: Riabilitato? Bene, ora fammi vedere. Sai, non ho idea di cosa significhi.

Riabilitatore: Beh, significa che sei pronto per ricongiungerti alla società…
Red: So cosa pensi che significhi, figliolo. Per me è solo una parola inventata. La parola di un politico, così i ragazzi come te possono indossare giacca e cravatta e avere un lavoro. Cosa vuoi veramente sapere? Se mi dispiace per quello che ho fatto?

Riabilitatore: Beh, lo sei?

Red: Non passa giorno in cui non mi senta pentito. Non perché sono qui, o perché pensi che dovrei. Ripenso a come ero allora: un ragazzino giovane e stupido che ha commesso quel terribile crimine. Voglio parlare con lui. Voglio provare a dirgli un po’ di buon senso, dirgli come stanno le cose. Ma non posso. Quel ragazzo se n’è andato da tempo e questo vecchio è tutto ciò che resta. Devo conviverci. Riabilitato? È solo una parolaccia. Quindi vai avanti e timbra il tuo modulo, figliolo, e smettila di farmi perdere tempo. Perché a dirti la verità, non me ne frega un cazzo.




2. The Wolf of Wall Street – Jordan Belfort

Jordan: “Cinque anni fa, quando ho fondato Stratton con Donnie Azoff, sapevo che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei voltato pagina. È davvero con il cuore pesante che vi dico che quel giorno è arrivato. Grazie per questo e per i tuoi anni di incredibile lealtà e ammirazione. Il punto è però che sotto la guida di Donnie, insieme a Robbie Feinberg e Nicky Koskoff che si trasferiscono in posizioni dirigenziali chiave, questo posto sarà migliore che mai! E il fatto che non ci sia più non mi impedirà di dare consigli a Donnie, non che ne abbia bisogno… Prima di andare, c’è qualcosa che voglio ricordare a tutti voi, ed è questo: Stratton Oakmont è più grande di qualsiasi persona, anche di me. Soprattutto io. Voi ragazzi siete Stratton, ognuno di voi, ed è per questo che rimarrà sicuramente la migliore società di brokeraggio del fottuto mondo! Vedi, l’idea stessa di Stratton è che quando vieni qui e entri in questo bullpen per la prima volta, ricominci la tua vita. Hai un posto qui e nessuno te lo può togliere! Stratton Oakmont è l’America! Dammi il tuo stanco e povero! Nel momento stesso in cui varchi quella porta e prometti la tua lealtà a questa azienda, diventi parte di una famiglia, diventi uno Strattonite! Non importa chi sei, non importa da dove vieni!
Sia che la tua famiglia sia venuta sulla Mayflower o su una camera d’aria f****** da Haiti! Tutti qui conoscono Kimmie Belzer, giusto?

Nel caso qualcuno di voi non ne fosse a conoscenza, Kimmie è stato uno dei primi broker di Stratton, uno dei venti originari. Ora, quando la maggior parte di voi ha incontrato Kimmie, l’ha incontrata com’è oggi: una bella donna che guida una Mercedes nuova di zecca, una donna che vive nel miglior condominio di Long Island.

Una donna che indossa abiti Armani da 3000 dollari, che trascorre i suoi inverni alle Bahamas e le sue estati negli Hamptons!

Ma non è la Kimmie che ho incontrato. La Kimmie che ho incontrato era al verde, una mamma single sulle palle del culo. Tre mesi indietro sull’affitto con un figlio di otto anni! È venuta da me per un lavoro e quando l’ho assunta mi ha chiesto un anticipo di 5000 dollari per potergli pagare la retta. E cosa ho fatto, Kimmie?

Kimmie: Mi hai scritto un assegno di $25.000!
Perché ho creduto in voi come credo in ognuno di voi!

Kimmie: Ti amo, Jordan!

Sapete, da anni vi dico di non accettare un no come risposta, di continuare a insistere, di non riagganciare il telefono finché non avrete ottenuto ciò che desiderate. Questo accordo che sto per firmare, escludendomi dall’industria dei titoli, escludendomi da Stratton, la mia casa…

Che cazzo è? Te lo dico io cos’è, sono ipocrita. Sono io che prendo no come risposta, sono loro che mi vendono, non il contrario! Fanculo, non me ne vado!

LO SPETTACOLO CONTINUA!!




3. Ogni maledetta domenica – Al Pacino

“Non so cosa dire, davvero. Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Ora noi o risorgiamo come una squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso, signori, credetemi. E possiamo rimanerci farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce, possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta, io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio, mi guardo intorno guardo i vostri giovani volti e penso: certo che, ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezz’età possa fare. Si perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no, ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno, mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete col tempo, con l’età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita, però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri e così è il football… perché in entrambi questi giochi, la vita e il football il margine degli errori è ridottissimo, capitelo. Mezzo passo fatto un po’ in anticipo o in ritardo, e voi non ce la fate… mezzo secondo troppo veloce o troppo lenti e voi mancate la presa ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono ad ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un centimetro perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà a differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire!

E voglio dirvi una cosa, in ogni scontro, è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, ed io sò che se potrò avere un’esistenza appagante è perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La vostra vita è tutta lì, in questo consiste, è in quei dieci centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare, dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi! Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri in questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui, questo è essere una squadra signori miei, perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo o saremo annientati individualmente. e’ il football ragazzi, è tutto qui!

Allora,che cosa volete fare?”




4. Rocky Balboa – Rocky

“Non ci crederai, ma stavi proprio bene qui. Ti solleverei per dire a tua madre: “Questo ragazzo sarà il miglior ragazzo del mondo. Questo ragazzo sarà qualcuno migliore di chiunque abbia mai conosciuto”. E sei cresciuto buono e meraviglioso. È stato fantastico solo guardarti, ogni giorno era come un privilegio.
Poi arriva il momento per te di essere il tuo uomo e di conquistare il mondo, e l’hai fatto. Ma da qualche parte lungo la linea, sei cambiato. Hai smesso di essere te stesso. Lasci che la gente ti ficchi un dito in faccia e ti dica che non sei bravo.

E quando le cose si sono complicate, hai iniziato a cercare qualcosa da incolpare, come una grande ombra.

Lascia che ti dica qualcosa che già sai. Il mondo non è tutto sole e arcobaleni. È un posto molto cattivo e sgradevole e non mi importa quanto sei forte, ti metterà in ginocchio e ti terrà lì per sempre, se lo permetti.

Tu, io o nessuno colpiremo forte come la vita. Ma non si tratta di quanto duramente hai colpito. Riguarda quanto duramente puoi essere colpito e continuare ad andare avanti. Quanto puoi prendere e continuare ad andare avanti. È così che si vince! Ora, se sai quanto vali, allora esci e prendi quello che vali.

Ma devi essere disposto a prendere i colpi, e non puntare il dito dicendo che non sei dove vuoi essere a causa di lui, o lei, o chiunque altro! I codardi lo fanno e quello non sei tu! Sei meglio di così!
Ti amerò sempre, qualunque cosa accada. Qualunque cosa accada. Sei mio figlio e sei il mio sangue. Sei la cosa migliore della mia vita. Ma finché non inizi a credere in te stesso, non avrai una vita. Non dimenticare di fare visita a tua madre”.




5. Il grande dittatore – Charlie Chaplin

“Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore, non è il mio mestiere. Non voglio governare, né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, neri o bianchi. Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca ed è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell’oca, verso l’infelicità e lo spargimento di sangue.

Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi in noi stessi. Le macchine che danno l’abbondanza ci hanno dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l’abilità ci ha resi duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d’intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.

L’aviazione e la radio hanno ravvicinato le genti: la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. La mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l’uomo a torturare e imprigionare gente innocente. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L’infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell’ingordigia umana: l’amarezza di coloro che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. Qualunque mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.

Soldati! Non consegnatevi a questi bruti che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Non vi consegnate a questa gente senz’anima, uomini-macchina, con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore! Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l’amore per l’umanità! Non odiate! Sono quelli che non hanno l’amore per gli altri che lo fanno.

Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel diciassettesimo capitolo di san Luca sta scritto che il regno di Dio è nel cuore degli uomini. Non di un solo uomo, non di un gruppo di uomini, ma di tutti voi. Voi, il popolo, avete il potere di creare le macchine, di creare la felicità, voi avete la forza di fare che la vita sia una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia, usiamo questa forza, uniamoci tutti e combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia agli uomini la possibilità di lavorare, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza.

Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Mentivano: non hanno mantenuto quella promessa e mai lo faranno. I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo, allora combattiamo per quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo eliminando confini e barriere, l’avidità, l’odio e l’intolleranza, combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati uniamoci in nome della democrazia.”




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