Rovine di Liternum, la casa di Scipione Africano

La provincia campana un tempo era una delle regioni più prospere d'Italia, con città importanti come Napoli, Pompei e Cuma. Sulle rive del Lago di Patria, vicino alla costa orientale della Campania, giace la città di Liternum fu fondata nel 194 a.C.

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Rovine di Liternum – A Napoli si trova un’ex città romana che un tempo era la dimore di Scipione l’Africano, Liternum.

Liternum era inizialmente abitato da veterani della seconda guerra punica come Scipione l’Africano. Successivamente a Liternum furono costruite una tomba e una statua di Scipione l’Africano. Nei secoli successivi Liternum divenne un fiorente paese di pescatori. E’ famoso anche per la lavorazione del vetro e della ceramica. Ciò era in gran parte dovuto alla sua posizione lungo l’importante via Domitiana che collegava i maggiori centri della costa orientale della Campania.




Rovine di Liternum
La città subì un lento declino a partire dal III secolo

Fu colpita da inondazioni, un’epidemia di malaria e saccheggiata dai Vandali. L’insediamento fu infine abbandonato per secoli. Gli scavi intorno all’area iniziarono durante il XIX secolo. La maggior parte delle rovine oggi visibili furono scoperte negli anni ’30.

Alcuni elementi della città che sono stati portati alla luce sono il foro, un tempio, parte di un anfiteatro, la necropoli e la tomba di Scipione l’Africano. Le rovine fanno ora parte di un parco archeologico. Tuttavia sono ancora per lo più sconosciute al pubblico, oscurato dalle rovine romane più famose della zona.





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