Ebbene, la caccia preistorica non era un affare di soli maschi. Uno scheletro è stato ritrovato negli altopiani andini peruviani. Dalle analisi dei “peptidi” nei denti (indicatori del sesso biologico) sappiamo che era una donna.

armi cacciatrice peruviana 9000 anni fa

La donna preistorica, ribattezzata col nome di Wilamaya Patjxa, individuo 6, o “WPI6”,  ritrovata negli altipiani andini, era con le gambe in posizione semi-flessa, con le armi in pietra posizionati accanto a lei. C’erano grandi ossa di mammiferi nel materiale sepolcrale, a dimostrazione dell’importanza della caccia nella sua società.




Gli autori dello studio, hanno esaminato le prove di altri scheletri sepolti nello stesso periodo nelle Americhe, scoprendo che su 27 scheletri il 41% era di sesso femminile.

Nel sito di Sunghir in Russia, di 34.000 anni fa, gli archeologi hanno scoperto la sepoltura di due giovani, uno dei quali era probabilmente una ragazza di circa 9-11 anni.




Entrambi gli individui avevano anomalie fisiche e furono sepolti con 16 lance d’avorio di mammut, un’incredibile offerta di quelli che erano probabilmente preziosi strumenti di caccia. Nel 2017, una famosa sepoltura di un guerriero vichingo in Svezia, scoperta all’inizio del XX secolo e a lungo ritenuta maschio, è stata scoperta essere biologicamente femmina. 




L’Alieno di Atacama