La notte di martedì 3 novembre sarà sempre stata memorabile, con coloro che amano Donald Trump e coloro che lo odiano incollati ai loro televisori. Ma ora è diventato evidente che questa sarà davvero un’elezione come mai prima d’ora, perché potremmo non conoscere i risultati per un po’ di tempo.

Potrebbero esserci dei ritardi nell’annuncio dei risultati

Le elezioni del 2016 sono state convocate per Trump intorno alle 02:30 EST (07:30 GMT) dopo che la vittoria in Wisconsin lo ha messo al di sopra dei 270 voti elettorali necessari. Quest’anno sarà molto diverso. Un numero senza precedenti di americani – 97,1 milioni entro lunedì, ben oltre il doppio del numero dal 2016 – ha votato per posta, date le preoccupazioni per il coronavirus, e alcuni stati conteranno le schede elettorali consegnate dopo le elezioni se saranno timbrate entro una scadenza.

Nello stato di Washington, ad esempio, il 23 novembre si potranno ancora contare le schede per corrispondenza. In Alaska, i funzionari statali non iniziano nemmeno a contare le schede per corrispondenza fino al 10 novembre circa. Questi due stati sono relativamente poco importanti per il risultato finale nella corsa presidenziale, in quanto Washington è fortemente democratica e l’Alaska è abbastanza solidamente repubblicana.

Il mondo starà a guardare mentre i voti vengono espressi e i risultati iniziano a riversarsi, con un occhio fermamente puntato sui grandi stati oscillanti come la Pennsylvania, l’Ohio e la sempre cruciale Florida.

I primi exit poll stanno cominciando a emergere mentre gli americani fanno la scelta finale su chi sarà il loro presidente per i prossimi quattro anni: Donald Trump o Joe Biden


Elezioni Americane in diretta da Euronews

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FOxNews

(La diretta di Fox News inizierà alle 00:01 ora italiana)

Pubblicati i primi risultati delle elezioni presidenziali americane