Kurt Godel l’amico di Einstein – Morti Bizzarre

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Kurt Godel l’amico di Einstein . Godel è nato nell’impero austro-ungarico, a Brno, in quella che oggi è la Repubblica Ceca. All’età di 6 anni, subì un attacco di febbre reumatica, una malattia cardiaca infiammatoria, che lo lasciò malato per il resto della sua infanzia, e con una preoccupazione per tutta la vita per la sua salute che diventò ipocondria, e alla fine una vera e propria paranoia.

Brillante fin dall’infanzia, nel 1929 laureato all’Università di Vienna, un fulcro intellettuale del mondo a quei tempi.
La sua genialità fu rovinata da una paranoia che lo teneva a distanza dalle altre menti brillanti dell’università e lo lasciò convinto che il XX secolo nel suo insieme gli fosse ostile.




Dopo la pubblicazione del suo Teorema di incompletezza, divenne una celebrità all’interno dei circoli intellettuali e viaggiò negli Stati Uniti molte volte negli anni ’30. Lì incontrò e fece amicizia con Albert Einstein. Iniziò a tenere lezioni alla Princeton University.

Quando i nazisti annessero l’Austria nel 1938, l’amicizia di Godel con intellettuali ebrei lo rese sospetto. Aveva paura di essere arruolato nella Wehrmacht. Fuggito negli Stati Uniti, con l’aiuto di Einstein ottenne un incarico di insegnnte al Princeton’s Institute per Advanced Studies. Lì restò fino al suo pensionamento nel 1976.

La sua paranoia peggiorò con l’età, soffrì di attacchi di instabilità mentale. Principalmente un’illusione persecutoria che lo lasciò con una paura irrazionale di essere avvelenato. In quanto tale, avrebbe mangiato solo cibo che sua moglie preparava per lui e poi assaggiava per prima.




Quando nel 1977 fu ricoverata in ospedale per 6 mesi non fu in grado di preparare il cibo, si rifiutò di mangiare e morì letteralmente di fame.

Morti bizzarre: Kurt Godel, l'amico di EinsteinKurt Godel l’amico di Einstein

 



















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