11 settembre: “Tu dov’eri?” – Intervista a Francesco Godina e al regista Marco Casazza

Il Politeama Rossetti di Trieste, in attesa della presentazione del suo ricco e prestigioso cartellone di spettacoli in programma sin da ottobre, ospita un evento esterno ma di grande spessore: debutta l’11 settembre “Tu dov’eri?”, uno spettacolo scritto da Francesco Godina e Fabio Vagnarelli, prodotto da SUOMI Produzioni, per la regia di Marco M. Casazza e con la collaborazione di Den Baruca che ne ha curato il video design.

Lo spettacolo, a venti anni esatti dal crollo delle Torri Gemelle, è ambientato a New York, sono le 14.46 quando le tragiche immagini televisive entrano in tutte le case iniziando ad angosciare il mondo intero.

Francesco Godina ne è l’autore nonché l’interprete di tre personaggi, che ci faranno riflettere su quanto accadde quel giorno insieme al regista Marco M. Casazza.

Francesco Godina, nato a Trieste, diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, fonda l’associazione TEATROMUROQUATTRO realizzando spettacoli sull’emigrazione, la mafia e la memoria, dal 2014 inizia la collaborazione con La Contrada, Teatro Stabile di Trieste e partecipa alle produzioni di Teatro Ragazzi de La Contrada. Nel 2018 debutta al Teatro Miela di Trieste con il monologo Una splendida giornata…da clandestino. Lavora anche nell’ambito dello speakeraggio, dei radiodrammi per la RAI, della pubblicità e fiction a livello nazionale.

Francesco Godina in “Tu dov’eri?” è al contempo un appassionato professore che analizza il valore del passato, della memoria e del ricordo, uno stand-up comedian che si pone in modo cinico e distaccato di fronte alle conseguenze della tragedia e alle loro ripercussioni nella vita delle persone di tutto il mondo, e poi c’è Jack, nato l’11 settembre, che nel 2001 ha compiuto vent’anni e abita nel New Jersey, al di là del fiume Hudson.

La nostra corrispondente Amigdala Carandini ha incontrato, prima del debutto di “Tu dov’eri”, Francesco Godina, autore ed attore e Marco Casazza, regista.

Francesco, come nasce e si sviluppa l’idea di questo spettacolo?”

“L’idea di questo spettacolo nasce 6 anni fa, quando ho iniziato a confrontarmi con altri colleghi, con amici, chiedendoci “dov’eravamo quel giorno lì?” Quando persone in gamba si trovano insieme sposando la stessa causa, nascono progetti di valore. Per realizzare “Tu dov’eri” è stato necessario incontrare abio Vagnarelli, che ha scritto con me questo testo; insieme lo abbiamo proposto a Marco Casazza che ha aderito immediatamente ed è stato naturale che Marco fosse il regista di questo spettacolo. Quando si dice 11 settembre, tutti, prima o dopo, partono con il loro ricordo di rivivere esattamente dove eravamo quel giorno, per l’universalità di questo ricordo, l’idea nasce da questo. Den Baruca che ha progettato tutta la parte video, ha messo le sue idee, le sue energie in questo spettacolo. “Tu dov’eri” è una squadra che si è formata spontaneamente ma che si è trovata bene insieme da subito.”

Quanto è difficile calarsi nel ruolo di ben tre personaggi peraltro così differenti tra loro?”

E’ la stessa cosa che ci siamo detti in questi giorni finendo le prove: fare l’attore non è un mestiere facile. E’ difficile perché si vanno a toccare emozioni molto lontane, andando a pescare esperienze simili, cercare d’inventarsi in modo di essere più credibile possibile ma è difficile perché significa che ti devi mettere in gioco e ti devi sporcare per forza.”

Traendo spunto dal titolo dell’opera…e Lei dov’era l’11 settembre?

“Guardi, io ero a casa a guardare le repliche in tv di “Non è la Rai”, quando l’edizione del TG ha interrotto per comunicare la notizia. Per me era un periodo di relax. La sera poi sono uscito con i miei amici e ne parlammo, tutti ne parlavano.”

Il “Rossetti” è un importante palcoscenico, quanta emozione per questa prima mondiale?”

Io sono un triestino DOC, il Politeama Rossetti mi mancava, a Trieste ho lavorato piacevolmente in tutti i teatri, il direttore del Rossetti Paolo Valerio e tutto lo staff ci hanno immediatamente ospitato per questo debutto nazionale, cosa che ci ha davvero emozionati.”

“Avete altre date in programma?”

Si, abbiamo la replica il giorno dopo la prima, la data è un rilancio di una stagione molto difficile.”

Marco M. Casazza, regista dello spettacolo, nasce a Milano. Attore e regista, diplomato alla Paolo Grassi di Milano dove studia con Massimo Castri e Tadeusz Kantor, si perfeziona poi a Parigi e a Londra. Ha diretto prevalentemente testi di drammaturgia contemporanea italiana e straniera per il Teatro Stabile del F. V. G., La Contrada TS, Mittelfest, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Vittoria/Attori & Tecnici e altri. Collabora come dramaturg e associate director con THEATERLAB NYC ed è membro del Directors Lab del Lincoln Center Theater di New York.

Lei è il regista di “Tu dov’eri?”, come nasce questo racconto fatto spettacolo”?

“L’idea è nata nella testa di Francesco Godina circa tre anni fa, sono tre personaggi che vengono interpretati tutti da Godina stesso, il testo non vuole essere un documentario bensì raccontare di una storia specifica del lutto privato di Jack, ventenne, il personaggio principale, che quel giorno ha perso molto.”

Una delle caratteristiche del suo spettacolo è la possibilità di ricordare l’11 settembre secondo più livelli emozionali. Qual è stato il materiale di partenza, soggetti, testimonianze che le hanno dato l’input nella stesura del copione”?

Sono sei personaggi che ruotano intorno a questo evento, in “Tu dov’eri” ci sono racconti che parlano di come la memoria funziona, di come tutti hanno un ricordo personale di quel giorno. Ogni volta che ne parlavamo e ci pensavo, mi tornava in mente, mi sentivo coinvolto, ero molto emozionato. La cosa importante per me sono state le ricerche fatte in questo tempo, il visionare materiale video, audio, interviste, saggi, testimonianze, i parenti delle vittime, i sopravvissuti, ho fatto molta ricerca sull’11 settembre. Ci sono temi, immagini che scatenano grandi emozioni ed io ogni volta era come se rivivessi quel pomeriggio.”

“Tu dov’eri quel giorno?”

“Abbiamo scoperto che le memorie cambiano nel tempo, Io ero convinto che fosse mattina, ed invece no, non poteva essere mattina poiché in Italia era pomeriggio. La mia memoria ho scoperto essere falsa. In realtà era pomeriggio, io ero a casa e qualcuno mi ha avvisato di accendere la tv.”

Come avete ha ideato contributi audio video?”

“Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto insieme a tutto il team creativo, abbiamo discusso, fatto prove, ho iniziato ad avere una visione d’insieme dello spettacolo e mi sono reso conto che era importante avere dei contributi video che non fossero mai però le immagini che abbiamo nella mente, non ci sono immagini degli aerei, delle torri, del crollo, tutto passa attraverso i personaggi, attraverso racconti che a volte sembrano non avere niente a che fare con la tragedia. Den Baruca è uno straordinario video-maker che ha fatto una lavoro magnifico.

Com’ è lavorare con Francesco Godina?”

Con Francesco sto lavorando molto bene, molto volentieri, perché anche lui come me ha una precisione quasi maniacale per i dettagli e abbiamo caratterizzato ogni personaggio che condivide un segreto con gli altri, c’è un legame nascosto e comune

Che emozione prova a debuttare con “Tu dov’eri” su un palcoscenico quale il Politeama Rossetti?”

Il Rossetti è prestigioso ed è emozionante tornare sul palcoscenico di questo teatro, lavoro dal 1991 a Trieste e davvero ho una fetta di vita enorme in questa magnifica città.”

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Lo spettacolo andrà in scena l’11 settembre alle 14.46 e alle 21.00 nella Sala Bartoli del Politeama Rossetti e domenica 12 settembre alle ore 17. I biglietti, del costo di 15 euro interi e 12 ridotti, saranno in prevendita da lunedì 30 agosto presso la biglietteria e sul sito del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, www.ilrossetti.it. Per informazioni tel. 040.3593511.

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